sabato 29 settembre 2012

martedì 25 settembre 2012

Anche noi #FigheDomani!!

In tanti già lo sanno… è un po’ che se ne parla nel web… E’ arrivato #FigheDomani!
Per le poche sprovvedute che ancora non sanno di cosa si tratta, vi invito a leggere le info nella loro pagina FB.
Vedrete quanto tutte noi donne ci specchiamo in quello che loro hanno scritto.
Vedrete che ci sono altre che come noi odiano il loro rotolino, altre che vogliono combattere la forza di gravità che sta per attanagliare quella loro pelle sotto il braccio, altre che vogliono riportare il loro culo da ufficio ai gloriosi fasti dell’adolescenza.
L’idea è nata da 4 donne che sono fighe già oggi e che, ridendo e scherzando hanno deciso di unire le loro forze contro i chili di troppo.
E cosa fanno?
Niente di speciale, ma in realtà è una cosa specialissima: ci motivano e ci spronano a fare del nostro meglio per stare bene con noi stesse, perché essere figa è sì difficile! E’ sì sacrificio! Ma è un diritto! Ed è bellissimo!
Quindi, forza ragazze, diamo inizio alla nostra nuova vita da FigheDomani!
Ricordate: NO al perdere peso in modi malsani, SI' al movimento e al cibo sano.
Io oggi vado a fare la seconda lezione di pilates.
La prossima settimana ricomincio con lo yoga.
E, nonostante la morte nera (citazione zitella), voglio strafare: voglio pure correre un po'... ecco, magari comincio con le classiche lunghe passeggiate a passo spedito.

Non c'è bisogno che ve lo dica, ma loro sono le nostre guru per la via verso la fighezza:
thebarbabelladiet


P.s.: questo post è stato scritto in un momento di velleità... è perchè sto per andare alla seconda lezione di pilates. Anche io voglio motivarmi. Anche io voglio non essere mai più pigra... riusciranno i nostri eroi?

giovedì 20 settembre 2012

I grandi perché della (mia) vita.

Perché gli uomini (leggasi: Lui!) vogliono sempre sapere dove sei quando sei fuori e si scordano sempre di dirti dove sono quando sono usciti?

sabato 15 settembre 2012

Cose piacevoli.


Mi piace l'abitudine che avevano alcuni uomini nei film e telefilm americani di un tempo: tornavano a casa la sera dopo il lavoro e la prima cosa che facevano era andare a prendere una birra in frigo, poi, solo dopo aver bevuto un sorso, salutavano e baciavano la moglie.
E con "mi piace" intendo che mi piacerebbe farlo.
Non perchè sia un'alcolizzata, ma perchè adoro il relax che mi viene dal buttarmi sul divano e staccare il cervello per quel quarto d'ora prima di rassettare casa, preparare la cena, stirare, stendere, pulire la lettiera, etc.
Le volte in cui Lui rincasa prima di me, lo trovo che smanetta o, come dice Lui, lavora al pc, se volessi (e voglio) andare a dargli un bacio dovrei per forza passare davanti alla cucina e quindi potrei comporre la traiettoria ideale: ingresso - urto col gatto - frigo - birra - cavatappi - sorso - bacio.
Sì, beh, diciamo che l'ideale sarebbe non avere in casa il gatto più stronzo del quartiere...
Comunque... Io potrei unire nei primi pochi minuti al rientro da una dura giornata di lavoro in miniera in ufficio due delle cose più piacevoli che la vita può darti: un bacio della persona che ami e una birra fredda. Se dovessi metterne una sola in cima alla classifica, lo ammetto, farei fatica a scegliere.
Non so se lo sapete, ma appena bevi un sorso di qualcosa di alcolico, l'alcol fuoriesce dal tuo fiato e dalla tua bocca immediamente. Ecco perchè l'idillio si interrompe quando Lui (quello fine!) anzichè dirmi "bentornata, ti amo" come fanno le mogli nei succitati film, mi dice "ta spòsi ad ciuck"*.
La vita è ingiusta!


*trad. dal dialetto: "puzzi di ubriaco".

giovedì 13 settembre 2012

Un blog da sogno!

Stanotte ho sognato il mio blog.
Purtroppo non ricordo bene la grafica, altrimenti avrei potuto far diventare più figo questo reale!
Non ricordo nemmeno se avessi fans, quindi non posso dire se fossi diventata una web-star o se, come al solito, le statistiche fossero composte più che altro da visitatori provenienti dal mondo del porno o delle agenzie per cuori solitari... Giuro! Il post "biondina..." a quanto pare salta fuori spesso nelle ricerche di google e - immagino con quanta delusione - nelle ricerche di uomini che cercano fighe bionde!
Ricordo solo una foto di un campo di papaveri e uno di quei post tipo "quello che mi piace" o "la mia wishlist" o "ispirazioni".... Era composto da ballerine, maglione di lana stile anni '80, borsetta e occhiali da sole, tutto nelle sfumatore del color cipria...
Mi sono svegliata pensando CHE INCUBO!

martedì 4 settembre 2012

Verde. Vai!

Ovvero: per dare un cazzo di titolo sensato a 'sto post, ho rischiato di perderlo tutto appena finito di scriverlo, quindi il titolo è una merda!




Chi mi conosce lo sa: non ho il pollice verde!
Anzi, tendo a rendere drammaticamente breve la vita delle piante che hanno la sfortuna di entrare in casa mia.
Adorerei avere un soggiorno lussureggiante ripieno come una piccola foresta di piante e fiori, ma non ne ho le capacità.
Dopo le primule, cotte dal sole, come si confà a ciò per cui è stato creato il piccolo paiuolo che faceva loro da vaso.
Dopo la menta, abbandonata e dimenticata da tutti alla fine della stagione del mojito.
Dopo la kentia, che ha risvegliato gli istinti di tigre nella giungla alla felina di casa.
Dopo la pianta, che non ho mai saputo che pianta fosse, che mi è stata regalata in quanto la casa di provenienza pullulava di altre piante portate in dono dagli addolorati congiunti al funerale di un parente di parenti, che ci ha lasciati probabilmente perchè troppo triste.
Dopo il cactus, ammuffito... e qui non credo ci sia da aggiungere altro.
Ebbene, dopo tutto ciò, e dopo altri trapassi che non ho il coraggio di confessare, credevo finalmente di avere trovato la mia pianta gemella...
Colei che mi avrebbe sopportato in salute ed in malattia!
Colei i cui colori hanno immediatamente allietato la tristezza anni '70 del mio bagno!
Colei a cui ho voluto dare una sorella ad un mese di distanza perchè per quel mese mi aveva fatta sentire Dio!
Colei i cui fiori ho visto mettersi in posa come le più lascive modelle!
Colei a cui dedicavo una preziosissima ora di amorevoli cure il sabato pomeriggio!
 
Un'Orchidea Phalaenopsis.
Bianca, candida e morbida come le asciugamani degli alberghi.
E la piccola sorella, gialla, come gli occhi della gatta.
Era tutto perfetto tra noi: un amorevole triangolo in cui io mi prendevo cura di loro, fisicamente, e loro si prendevano cura di me, spiritualmente.
Andava tutto bene tra noi, finchè non sono arrivate le vacanze... Si sa: la lontananza può uccidere un amore o fortificarlo. Ho deciso di correre il rischio e, giuro, mi è parso di sentire piangere mentre chiudevo la porta di casa e me ne andavo, ma non potevo rimanere.
Le ho lasciate nel loro solito posto, per non dar loro il trauma di un trasloco.
Gli ho lasciato la tapparella un po' aperta, di nascosto da lui che non voleva, perchè potessero guardare fuori.
Ho dato disposizioni scritte su come dovevano essere trattate...
Le ho date al mio fratello più giovane (sciocca!) sperando (ingenua!) che riuscisse nell'arduo compito di andare a casa mia una (ed una sola!) volta a dar loro un po' di acqua.
Ammetto di essere rimasta (piacevolmente) stupita, quando ho saputo che lui era andato.
Ammetto di essere rimasta (ma poi non tanto) stupita, quando ho saputo che però mio padre gli aveva dato le chiavi sbagliate.
Ammetto di essere rimasta (enormemente) stupita, quando ho saputo che mio padre era andato al posto suo il giorno seguente e pure con le istruzioni che avevo lasciato.
Ammetto di essere rimasta ...ma poi non tanto... stupita... quando ho saputo che ciò che mi ero caldamente raccomandata non succedesse era successo... l'acqua era stata lasciata nel sottovaso! Le mie adorate erano rimaste a bagno per 5 giorni! interi! filati!, mentre erano solite restarci un'ora la settimana.
Mi sa che anche loro hanno raggiunto la Kenzia, il cactus e tutti gli altri nel paradiso delle piante.
Non fiori, ma opere di bene.
Non sono ancora pronta a far loro il funerale, non le ho ancora buttate nell'umido, io credo ai miracoli!

martedì 28 agosto 2012

Domenica d'agosto, che caldo fa!

Nelle ultime 2 domeniche d'agosto, prima di avventurarmi in aperitivi serali nel torrido caldo della bassa, ho cercato refrigerio e ristoro sul divano e davanti alla tv e una fiction italiana ha - ahimè - calamitato la mia attenzione.
Lo sappiamo che d'estate tanti canali ci propinano i fondi di magazzino, pare quasi che anche là, negli studi di programmazione, siano tutti in vacanza e abbiano lasciato solo il guardiano settantenne a fare la guardia (appunto) ma anche a scegliere cosa mandare in onda... Così danno quelle fiction e quei film che abbiamo tutti ormai già visto e rivisto, che spesso non sono di grande qualità e ancora più spesso non vorremmo aver visto nemmeno la prima volta, ma che immancabilmente ci tengono incollati davanti allo schermo nonostante il sole fuori ci dica "Che minchia stai facendo lì dentro? Ti ordino di uscire e andare per lo meno in piscina, sfaticata!"
Perchè a volte il trash e l'inutile hanno la forza di ipnotizzarci e noi non riusciamo a distogliere lo sguardo.
Confesso: ho guardato la fiction su Dalida interpretata dalla Ferilli... Sì, non mi era bastata una puntata la settimana scorsa, ho voluto sapere come andava a finire e ho pure guardato la seconda questa domenica.
Ora... non credo che la Sabbbrinona nazionale avrà occasione di leggere queste poche righe, anche perchè ultimamente è impegnata a telefonare a non so chi dal suo divano, dopotutto a lei glie piace de chiacchiera'!
Quindi, per quanto non possa dire di conoscere benissimo Dalida, posso accodarmi alle recensioni che ho letto on-line, che sono comunque piuttosto vecchiotte, perchè a 'sto giro non se l'è filata nessuno, e dire cha Sabrina è un po' troppo romanaccia de 'sta roma bbella per interpretarne la parte.
Ho letto anche che, a suo tempo, in Francia la fiction ha ottenuto un discreto successo, probabilmente, no, sicuramente perchè è stata doppiata in francese e non si sono sentiti i vari scivoloni alla romana.
Io personalmente ho seguito la storia col dubbio che la diva (Dalida non la Ferilli) fosse un po' meno poveretta di come viene mostrata, non una donna a cui capitano diverse sfighe, e che forse un po' di sfiga la portava pure visto che 3 - diconsi 3! - dei suoi amanti si sono tolti la vita, ma sicuramente più capricciosa, come una diva che si rispetti.
Indimenticabile l'orrido cameo di Christopher Lambert con una pettinatura dell'orrore.
Imperdonabile l'errore di regista e compagnia bella commesso nel non avere vietato (o anche strappato con la forza) alla Ferilli quelle unghie squadrate fatte con il gel e nel non avere imposto una manicure che si confacesse man mano ai vari periodi di ambientazione.

"Ammazza quanto so' Dalidà!"
(via web)